Quanto è importante avere le keyword nel nome del proprio dominio?

Matt Cutts interviene su questo importante argomento tramite un interessante video su YouTube

Qualche giorno fa è apparso un interessante video sul canale WebMasterHelp di YouTube, dove proprio Matt Cutts ci parla di un argomento sicuramente di importanza primaria per chi segue un po' il SEO, ovvero se nell'acquistare un dominio conviene scegliere un nome che includa le parole chiavi principali relative al business aziendale o più semplicemente il nome dell'azienda.

 

 

A dire il vero nel video Matt fa più riferimento a nomi che siano facilmente brandizzabili e gli esempi che porta sono solo grandi nomi come Google stesso, Yahoo, Twitter e Facebook. Secondo Matt è meglio scegliere un nome che la gente ricordi facilmente, che possa essere distintivo in una nicchia dove magari altre 20-30 aziende stanno riusando le keyword nei loro domini in tutte le salse.

Portando un esempio pratico prendendo spunto dal video, se uno effettua una ricerca su google.it per la parola chiave "android" (sistema operativo), compariranno risultati come androidworld, cellulariandroid, tuttoandroid, androidplanet, androidiani. Come si vede tutti siti che hanno diligentemente inglobato la keyword nell'indirizzo url del sito. Ma il consiglio che da Matt, per chi arrivasse ora nella nicchia di Android è invece di scegliere un nome più generico, corto, facilmente ricordabile, facile da far girare sui social network e che non si confonda appunto con gli altri competitors che ripropongono indirizzi appunto con le parole chiave.

 

Ma mettiamoci nei panni di una piccola medio azienda già stabilita, con già un nome magari neppure troppo appariscente o facile da ricordare? Questo è uno scenario assai comune e mi trovo molto discordante con quanto detto da Matt Cutts in questo caso. Certo se una azienda avesse a disposizione dei budget di spessore per aumentare la visibilità del proprio brand online e per il posizionamento sui motori di ricerca il discorso potrebbe andare bene, ma quante aziende specialmente piccole o medie sono realmente pronte a investire in tal senso?

 

L'unica nota positiva che viene in aiuto la troviamo a fine video quando Matt dice

 

Ora se siete ancora nel mezzo della decisione, lasciate che vi dia un piccolo aiuto. Abbiamo analizzato i posizionamenti e al peso dato ai domini contenenti le keyword, e alcune persone si sono lamentate che stiamo dando troppo peso a questo tipo di domini. Così abbiamo pensato di fare un aggiustamento al nostro algoritmo, in maniera tale che dati due domino differenti non sarà così di aiuto avere un dominio con un po' di keyword in esso - Matt Cutts

 

Questa è forse la cosa più interessante ed importante e se ci sarà un reale riscontro sui risultati dei motori di ricerca allora si che le aziende saranno libere di scegliere qualsiasi nome ritengano più adatto per il loro sito web.

 

Andando oltre al contenuto del video, come afferma anche uno dei guru del SEO Aaron Wall parlando di questo argomento sul suo blog e da cui ho tratto spunto per scrivere questo post, si può leggere tra le righe un forte segnale che indica un cambiamento di direzione da parte di Google rivolto a ricercare altri segnali per determinare il successo di un sito piuttosto che un'altro nel posizionamento sui motori di ricerca. Segnali che credo non andranno a sostituire i canoni esistenti già conosciuti nel mondo del SEO, ma che sicuramente un po' alla volta andranno ad affiancarli per fornire risultati di ricerca sempre meno manipolabili e sempre più vicini a quello che un utente vorrebbe realmente trovare usando i vari motori.